Il mostro cinematografico King Kong è un gigantesco gorilla nativo della misteriosa Isola del Teschio. E’ una delle icone cinematografiche più famose del mondo: pare che il personaggio sia stato inventato per il film d’esordio (1933) dallo stesso regista Merian C. Cooper, dando origine ad innumerevoli sequel, imitazioni, parodie, libri.
L’enorme e mostruoso gorilla che si innamora della bella attrice bionda richiama la favola dela bella e la bestia. Per amore della bella, King Kong finisce in trappola e viene catturato per diventare un’attrazione o fare da testimonial pubblicitario. Portato a New York il mostro affascina il pubblico, la mostruosità aiuta il business: come all’inizio del film era la donna ad essere legata per venir sacrificata al dio Kong, adesso è Kong ad essere legato per venir sacrificato al dio profitto. Ma l’amore per la donna gli darà la forza di liberarsi per portarla con sé in una spettacolare fuga in cima all’Empire State Building, simbolo del potere. Purtroppo però questa non è una favola a lieto fine, poiché Kong precipiterà nel vuoto colpito dalle mitragliatrici degli aerei, non senza aver prima messo in salvo la sua amata.
L’amore che King Kong ha per la donna lo porta alla morte: nell’ambito dei Kaiju, è una sua peculiarità l’essere in grado di assumere un sentimento così umano. King Kong è un mostro che ama.